Al Presidente Onorario dell’Ischia Isolaverde: Luigi Rapullino.

Caro Luigi Rapullino,
con quest’ultimo verdetto siamo riusciti nell’impresa di seppellire una pur piccola storia fatta di passione e di sentimento.
Le uniche cose che giustifichino compiutamente, insieme agli affetti familiari e degli amici, il vivere e la vita.
Non avrei voluto scriverti.
Me lo ero ripromesso anche e soprattutto dopo quella tua intemerata su facebook che, documenti alla mano, avrei voluto e potuto più volte smentire.
Peccato.
Ancora una volta questi trogloditi, pidocchiosi e buzzurri ischitani, come spesso tra le righe avete avuto modo di etichettarci,
si ritrovano con il sedere per terra.
Il 1998 non ci aveva insegnato nulla.
Grazie di tutto.
Anche di quel primo febbraio in cui mi volesti al fianco tuo per fare proclami cui, ingenuamente, mi prestai insieme ad un gruppo di amici.
Disinteressati ma innamorati della nostra squadra.
Forse se avessi ascoltato quei buzzurri e le loro idee oggi si poteva avere un risultato ed un progetto ben diverso.
Ti auguro ogni bene nella tua splendida Acerra.
Noi proveremo a ripartire nello squallore dell’ ISOLA D’ISCHIA.
NOI SIAMO DELL’ISOLA D’ISCHIA.
Quando vorrai tornare ad Ischia sarai sempre accolto con magnanimità.
L’accoglienza resta il nostro forte.